Giornata della Memoria

Per non dimenticare e perché non si ripeta

In occasione del 27 gennaio, “Giorno della Memoria” data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, riparte l’attività della nostra associazione sulla tematica della “Memoria storica” con il coinvolgimento di 20 classi.

Il 26 gennaio saremo presenti nella scuola primaria Iqbal Masih , il 27 e 28 presso l’Istituto comprensivo “Via dei Sesami” con lo spettacolo di Emiliano Valente ” La banda del gobbo” , una rivisitazione dei fatti realmente accaduti al Quarticciolo, vista attraverso gli occhi di un bambino. Uno sguardo dell’ autore emozionante e commovente su uno spaccato della nostra storia, che ha visto sterminio, persecuzione, deportazione, prigionia e morte del popolo ebraico e di tutti coloro che si sono opposti alla guerra e all’oppressione nazi-fascista.

Continueremo poi la nostra attività fino ad aprile proponendo ai docenti delle classi coinvolte una serie di attività che vedano protagonisti i ragazzi.

Gli articoli 1 e 2 della legge n. 211 del 20 luglio 2000 definiscono così le finalità e le celebrazioni del Giorno della Memoria:
«La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, “Giorno della Memoria”, al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati.
In occasione del “Giorno della Memoria” di cui all’articolo 1, sono organizzati cerimonie, iniziative, incontri e momenti comuni di narrazione dei fatti e di riflessione, in modo particolare nelle scuole di ogni ordine e grado, su quanto è accaduto al popolo ebraico e ai deportati militari e politici italiani nei campi nazisti, in modo da conservare nel futuro dell’Italia la memoria di un tragico ed oscuro periodo della storia nel nostro Paese e in Europa, e affinché simili eventi non possano mai più accadere».